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Storia

 

Storia

 

La prima rappresentanza italiana a Budapest fu un consolato generale, istituito dopo la separazione amministrativa dell’Ungheria dall’Austria. Esso ebbe anche compiti di natura politica come risulta dalla circostanza che i consoli generali provennero quasi sempre dal ruolo diplomatico e furono scelti tra i migliori della carriera. Basti ricordare Alberto Pansa, che fu a Budapest dal 1886 al 1889 e divenne poi ambasciatore a Costantinopoli, Londra, Berlino e Carlo Sforza, console generale nel biennio 1910-1911, che fu poi ambasciatore e ministro degli Esteri nel 1920-21 ed ancora negli anni 1947-51.
Dopo la fine della prima guerra mondiale, l’Italia fu presente a Budapest nella missione militare alleata con il colonnello Raffaele Romanelli finché fu aperta, nel novembre 1920, la Legazione d’Italia, che ebbe come suo primo titolare il ministro plenipotenziario Gaetano Caracciolo di Castagneto. Lo seguirono altri cinque ministri, sempre scelti fra i più quotati della carriera, fino all’arrivo a Budapest (gennaio 1942) di Filippo Anfuso.
Le tragiche vicende che coinvolsero i due paesi tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 interruppero il rapporto diplomatico, ma va pure ricordato che fino all’occupazione tedesca dell’Ungheria (marzo 1944) un piccolo gruppo di diplomatici guidati dal 1º segretario Carlo de Ferraris Salzano tenne vivo il collegamento con il governo italiano attraverso la legazione turca.
La ripresa di normali rapporti diplomatici avvenne con l’arrivo a Budapest nell’ottobre 1946, dell’incaricato d’affari Augusto Assettati, cui seguì nell’ottobre 1947 il ministro plenipotenziario Giorgio Benzoni. Nel 1964 la rappresentanza fu elevata ad ambasciata e ne fu titolare ancora un diplomatico di grande prestigio, Paolo Vita-Finzi. A lui sono seguiti con regolare avvicendamento altri undici ambasciatori fino a Maria Assunta Accili, attualmente in carica.
Per quanto ha fatto la rappresentanza italiana a Budapest in un periodo ormai storico, e cioè fino al 1948, c’é larga testimonianza nelle dieci serie della grande raccolta dei Documenti Diplomatici Italiani, edita dal Ministero degli Esteri.


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