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Notizie economiche

 

Notizie economiche

Indici macroeconomici e dati sull'interscambio tra Italia e Ungheria (aggiornato al 19/10/2017)

 

Notizie

Impennata della domanda per i materiali edili

Secondo il rapporto dell’Associazione Nazionale Prodotti Edili (MEASZ), nei primi nove mesi dell’anno le vendite dei materiali da costruzione sono aumentate del 20-25% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

I produttori non sono in grado di tenere il passo con la crescente domanda per l’incremento delle costruzioni delle nuove case. A causa della notevole domanda si dilatano anche i tempi di consegna di tali prodotti. Gli sviluppatori immobiliari devono aspettare mesi per l’arrivo dei materiali isolanti, ha dichiarato Győző Vidor, capo della MEASZ. Quest'anno, secondo le stime dell'associazione, saranno completate circa 16-20.000 nuove case.

Fonte: http://www.measz.hu/hu/hirek/1592-az-egyes-epitoanyag-szegmensek-2017-harmadik-negyedevi-teljesitmenye

 

Il Governo ha approvato la strategia per lo sviluppo del turismo

Il Governo ungherese ha approvato la Strategia per lo sviluppo del turismo nazionale 2030, una linea guida per "tutti gli operatori del settore fino al 2030", ha dichiarato Zoltán Guller, amministratore delegato dell'Agenzia del turismo ungherese alla conferenza “Tourism Summit” a Budapest, inaugurata dal premier Viktor Orbán.

Il capo di governo ha dichiarato che la strategia "assicurerà all'Ungheria una degna collocazione nel turismo mondiale". Ha aggiunto anche che il governo aveva giá stanziato complessivamente 828 miliardi di fiorini (ca. 2,7 miliardi di euro) per finanziare il programma. Orbán ha avuto parole di elogio per lo "sviluppo inarrestabile" del settore "il 2016 , infatti, è stato un anno record e alla luce dei dati attualmente disponibili quest'anno sarà ancora migliore" – ha detto.

Nel 2017 il bilancio centrale mette a disposizione del settore turistico un contributo diretto di 21 miliardi di fiorini (ca. 68 milioni di euro) che l’anno prossimo sarà portato ad un ammontare di oltre di 53 miliardi di fiorini (ca. 172 milioni di euro)., aggiungendo che gli investimenti nel turismo potrebbero complessivamente raggiungere diverse centinaia di miliardi di fiorini.

Per quanto riguarda i risultati del settore, Orbán ha ricordato che l’anno scorso i pernottamenti sono aumentati del 50% rispetto al 2010 e le entrate sono aumentate di oltre il 115%. Ha inoltre rilevato che il settore impiega più di 360.000 persone e rappresenta il 10% del PIL del paese. Con la nuova strategia, la quota del PIL del turismo dovrebbe salire al 16%, mentre il numero di persone impiegate nel settore potrebbe arrivare a 450.000 unità.

Orbán ha affermato che le aree focali della nuova strategia sono lo sport, la cultura e il turismo sanitario. Sport, cultura e natura sono fattori che rendono l'Ungheria una destinazione attraente. Il turismo domestico in futuro potrebbe vedere un ripresa grazie ai "salari in crescita, alla bassa inflazione e alla maggiore disponibilitá pecuniaria della popolazione ".

Fonte: HM, 17/10/2017, p. 4

 

Kometa 99 investe 1,3 miliardi di fiorini

Secondo quanto annunciato dall’azienda di proprietà italiana, sarà realizzato un progetto ReS del valore di 1,3 miliardi di fiorini (ca. 4,3 milioni di euro) dopo la realizzazione del quale saranno lavorati i sottoprodotti provenienti dal proprio macello di Kapuvár.

L’azienda prevede di produrre 1.100 tonnellate di grasso ad uso industriale destinato ai settori chimico e farmaceutico e 2.200 tonnellate di farina di carne da vendere ai produttori di cibi per gli animali da compagnia.

Nel 2016 le entrate dell’aziende sono cresciute di 6 miliardi di fiorini (ca. 20 milioni di euro). L’azienda ha venduto 57 tonnellate di prodotti alimentari lavorati, il 21% in più rispetto all’anno precedente. Il 39% dei prodotti è stato destinato ai mercati esteri.

Fonte: napi.hu

FMI ha modificato al rialzo le previsioni sulla crescita ungherese

Nel recente World Economic Outlook il FMI ha portato al 3,2% la previsione di crescita del PIL per quest’anno rispetto al 2,9% della precedente pubblicazione dell’aprile scorso. Anche le previsioni sulla crescita del 2018 sono state alzate dal 3% al 3,4%.

Per le previsioni FMI su altri dati macroeconomici consultare il documento FMI.

La carenza di manodopera costituisce il maggiore problema per il 38% delle aziende

Secondo il sondaggio condotto dalla Camera di Commercio e Industria Ungherese (MKIK) e dall’Istituto di Ricerca sull’Economia e sulle Aziende (GVI), circa il 38% delle PMI ungheresi considera la carenza di manodopera una delle sfide maggiori da affrontare. Il tasso è superiore di 2 punti percentuali rispetto al sondaggio condotto sei mesi prima.

L’86% dei 400 direttori intervistati ha confermato che l’azienda si sforza di trovare forza di lavoro esperta e secondo il 71% è difficile assumere persone che iniziano la carriera. Per il 60% il mantenimento del personale costituisce un problema.

Il 34% degli intervistati ha provato ad attrarre e mantenere gli impiegati con una retribuzione più alta rispetto a quella dei concorrenti, mentre il 29% ha investito in automatizzazione per ridurre il personale ed il 20% si ha fatto ricorso al lavoro degli studenti.

Il 70% delle aziende hanno aumentato I salari, il 49% ha offerto opportunità di formazione.

Fonte: HM, 11/10/2017, p. 4

Salari: sono notevoli le differenze territoriali

Secondo le osservazioni del quotidiano Magyar Nemzet, basate sui dati dell’Ufficio di Statistica Ungherese (KSH), la differenza tra i salari registrati nel primo semestre dell’anno relativi all’area orientale ed a quella occidentale del Paese si è allargata e rimane notevole.

A Budapest si registra il salario mensile medio più alto, pari a 246.000 HUF netti (ca. 820 euro), con una crescita del salario mensile medio netto di 24.000 HUF (ca. 80 euro) rispetto ad un anno prima. La Contea di Gyor-Moson-Sopron (Nord-Ovest dell’Ungheria) si posiziona al secondo posto della graduatoria dei salari mensili netti con 200.000 HUF (ca. 670 euro), seguita dalla Contea Komarom-Esztergom con 189.000 HUF (ca. 630 euro).

I salari più bassi, pari a 134.000 HUF (ca. 450 euro), sono stati registrati nella Contea Szabolcs-Szatmar-Bereg (Nord-Est dell’Ungheria), mentre la penultima della graduatoria è la Contea Bekes (Sud-Est dell’Ungheria) con 150.000 HUF mensili netti (ca. 500 euro), nonostante le crescite registrate in un anno, pari rispettivamente a 17.700 HUF (ca. 60 euro) e 16.900 HUF mensili (ca. 56 euro).

Il tasso di disoccupazione, ad eccezione di tre contee, è calato in tutta l’Ungheria ed è sceso al 4% al livello nazionale. Il tasso è cresciuto solo nelle contee dell’Ungheria del Sud-Ovest (Baranya, Somogy e Zala).

Il tasso di disoccupazione più alto è rimasto quello della Contea Szabolcs-Szatmar-Bereg, pari all’8,8% contro il 12,5% dell’anno precedente.

Praticamente le contee dell’Ungheria Occidentale (Gyor, Veszprem e Komarom) registrano un’occupazione piena visto che i tassi di disoccupazione sono rispettivamente pari all’1,6%, 1,8% e 2,1%. A Budapest il tasso di disoccupazione è sceso al 2,8% rispetto al 3% del primo semestre del 2016.

Fonte: HATC, 9/10/2017, p. 6

Abbreviazioni: HATC= Hungary Around the Clock; HM= Hungary Matters

 

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